Forestazione urbana: quali prospettive?

Forestazione urbana: quali prospettive?

La forestazione urbana (in inglese “urban forestry” o “urban greening”) è un ramo specializzato delle scienze forestali. L’attività consiste nello sviluppo e nella gestione del verde urbano, sia esso privato o pubblico, ed in particolare nella realizzazione di infrastrutture verdi. Se ne è parlato tanto negli ultimi decenni per via della crescita  dei centri urbani sono cresciuti spesso in modo incontrollato, allargando i propri confini e generando una serie di problematiche, sia ambientali, che sociali. Fino a 10 anni fa, erano di più le persone che vivevano in contesti rurali, mentre le stime prevedono che entro i prossimi 10 anni il 70% della popolazione vivrà in città.

Un rapporto dell’International resource panel, istituito dall’Onu nell’ambito del Programma per l’Ambiente (Unep), prevede che entro il 2050 ben 2 miliardi e mezzo di persone si trasferiranno in città, con un aumento del consumo di risorse naturali anche fino al 125%. Non possiamo trascurare il fatto che una città per “vivere” ingloba risorse ed energia, restituendole poi all’ambiente sotto forma di rifiuti, inquinamento e consumo di suolo. Anche se rappresentano pochi punti percentuali dell’intero territorio mondiale, sono la causa di più del 70% delle emissioni di gas serra, di più del 60% del consumo di energia e dell’innalzamento locale delle temperature per l’effetto isole di calore, ovvero enomeno microclimatico che comporta un surriscaldamento locale con un aumento delle temperature fino a 4- 5° rispetto alle zone periferiche o alle campagne.

L’importanza del verde in città

L’inquinamento, la riduzione costante delle risorse naturali e di suolo, i cambiamenti climatici, hanno inevitabilmente un impatto sulla qualità della vita delle persone, spesso compromessa anche da disparità sociali che si creano tra differenti quartieri delle stesse metropoli. Inoltre, oltre all’emissione di gas serra, ci sono sicuramente la gestione e la dismissione di una grandissima quantità di rifiuti, un elevato consumo di acqua potabile e di energia, il traffico e infine il consumo di suolo. Il tasso di crescita urbana è elevato e l’eccessivo consumo di suolo, spesso riducono drasticamente la disponibilità di spazi verdi. Purtroppo, ad oggi, c’è un netto squilibrio tra risorse naturali, ambiente e sviluppo urbano, sempre dominante. Un altro problema è rappresentato dal Il deflusso delle acque meteoriche, che continua a essere una delle principali cause di inquinamento idrico nelle aree urbane: attraverso le fognature, trasportano rifiuti, batteri, metalli pesanti e altri inquinanti nei corsi d’acqua locali. Le forti piogge possono causare allagamenti che danneggiano le proprietà e le infrastrutture.

Un approccio urbanistico moderno e ponderato prende in considerazione il contesto naturale in cui si colloca un centro abitato e valorizza la necessità di aree verdi, trasformandoli in veri e propri polmoni dedicati alla salute dei cittadini e a quella della città: è qui che si colloca la forestazione urbana. L’Organizzazione Mondiale della Sanità richiede che, per contare su città in grado di offrire condizioni migliori in termini di residenzialità e di salubrità, le persone dovrebbero abitare a non più di 300 metri di distanza da un’area verde. Da qui si comprende l’importanza delle aree verdi urbane, sotto forma anche di parchi e giardini, come pure di orti urbani, di un maggior numero di alberi come pure di tetti verdi e facciate verdi. Le foreste urbane sono la forma più estesa, funzionale e visibile di infrastruttura verde nelle città. Quest’ultima  è l’infrastruttura naturale e semi-naturale in città che fornisce servizi ecosistemici come la gestione delle acque meteoriche o la riduzione dell’inquinamento atmosferico.

Tetti verdi: cosa sono e come realizzarli | Idea Casa Plan

Tra le green infrastructure si possono considerare anche i tetti verdi. Già diverse città in Europa contano su una loro maggiore presenza: la città di Utrecht, nei Paesi Bassi, offre ai residenti una sovvenzione che copre il 50% dei costi per l’inverdimento dei propri tetti. In Germania, già nel 2011 quasi la metà delle città tedesche cofinanziava green roof. Stoccarda è spesso riconosciuta come la capitale dei tetti verdi del Vecchio Continente, grazie alla sua vasta rete di spazi esterni alternativi. In Italia, a Milano esistono già 970mila metri quadri di tetti verdi, che potrebbero diventare 13 milioni di mq nei prossimi anni. Quindi, in Europa e nel mondo sono molti gli esempi virtuosi: a Città del Messico dove sono state completate delle strade con una mediana centrale verde, o nella città di Medellín, in Colombia, dove sono stati usati alberi e altre piante lungo 18 strade e 12 corsi d’acqua per creare dei “corridoi verdi” e migliorare le condizioni dei cittadini limitando l’effetto dell’isola di calore urbano e promuovendo allo stesso tempo la biodiversità. Un altro caso esemplare è quello di San Francisco che ha sviluppato uno Urban Forest Plan che promuovesse la manutenzione del verde pubblico ad opera della città e non dei privati e stanziando ben 19 milioni di dollari per queste operazioni. Infine, la città di Vancouver, in Canada, ha adottato un piano d’azione strategico denominato “Greenest City” per affrontare le minacce poste dal cambiamento climatico. Il piano definisce una serie di azioni e partnership necessarie per raggiungere questo ambizioso obiettivo che pone al primo posto il tema della urban forest.

Ma la domanda è: creare delle città verdi è abbastanza per contrastare il fenomeno dell’inquinamento? Sebbene le foreste urbane siano un aiuto per ridurre l’inquinamento, queste ultime non sono la soluzione per la nostra sopravvivenza. Come già spiegato in un altro articolo, “ridurre l’inquinamento” non significa “disinquinare”. L’obiettivo di rientro nei limiti previsti dalla legge non vuol dire decontaminare le matrici ambientali e tornare a respirare aria sana. Ancora una volta ricorriamo alla soluzione concreta ed efficace per l’eliminazione degli inquinanti ambientali: l’applicazione della Scoperta Mendini che nel progetto di riforestazione urbana risulterebbe una combinazione perfetta per ottenere città realmente sostenibili e garantire il raggiungimento di questo specifico obiettivo dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

 

FONTI:

https://www.infobuildenergia.it/approfondimenti/forestazione-urbana-per-citta-sostenibili-e-piu-vivibili/
https://wisesociety.it/ambiente-e-scienza/forestazione-urbana/
https://www.bioaksxter.com/it/forestazione-urbana-aumentare-il-capitale-naturale-delle-citta

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