CollEngWorld è nato per essere il contenitore di una comunità virtuale di professionisti delle costruzioni. È sempre voluto essere uno spazio per creare una rivoluzione nel mondo dell'ingegneria, il cui motto sin dalle origini è stato "collaborative engineering for the benefit of humanity".

Ma da dove siamo partiti?


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L’esigenza di creare una rete solida e dinamica scaturisce proprio dalle difficoltà che riscontrano tutti i tecnici nel momento in cui decidono di approcciarsi con il settore degli Appalti Pubblici. L’elevato grado di complessità di questo ambito spesso scoraggia a partecipare al confronto in materia di gare e concorsi, anche se i fondi da parte della pubblica amministrazione, come ben sappiamo, sono attualmente un potente attrattore.

Dalle analisi effettuate negli ultimi anni dalla Commissione Europea, emerge che ogni anno le autorità pubbliche spendono in appalti circa il 14% del PIL, ovvero 1.9 miliardi di euro. Dunque, gli appalti pubblici rivestono indubbiamente un'importanza fondamentale, sia nei in settori quali energia, trasporti, difesa, tecnologie informatiche e servizi sanitari, ma anche rilevanti per i servizi di ingegneria e architettura.

Ma quali sono le difficoltà che riscontrano i nostri professionisti?

Dal giovane ingegnere appena abilitato, all’architetto con più esperienza nel restauro, fino all’impresario edile, la normativa e le procedure che regolano i servizi e i lavori con committenti pubblici diventano sempre più complesse e cavillose man mano che gli anni si susseguono. Se questo aumento di complessità permette sicuramente di evitare i fenomeni di corruzione, dall’altra parte ci accolgono numerose procedure e documenti amministrativi che spesso solo un ufficio gare ben strutturato può affrontare. Prescindendo queste considerazioni pratiche, la nascita dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.A.C.) nel 2014, a seguito dell’unione della Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche (istituita nel 2009 dalla legge Brunetta) con l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (istituita nel 1994 con la legge Merloni), ha una funzione primaria, fondamentale ed essenziale nella tutela della nostra democrazia e della pubblica amministrazione.

Il Decreto Semplificazioni ha sicuramente agevolato le procedure di affidamento degli appalti, ma non l’accesso a tutte le categorie di professionisti. Infatti, i requisiti richiesti non sono spesso proporzionali alle opere da eseguire, rendendo complesso anche per le grandi società di ingegneria poter partecipare in maniera autonoma con solo le proprie risorse. Dopo l’avvento del PNRR la situazione è ancora più complessa. Se presentano difficoltà le imprese e le società strutturate, se ne deduce dunque la situazione piccoli professionisti, i quali sono quasi sempre esclusi.

Quando si decide di lavorare nell’ambito dell’affidamento dei servizi per appalti pubblici è chiaro che lo si deve pianificare la principio. Un giovane laureato, appena abilitato, dovrà subito operare nell’ottica di inserimento all’interno di raggruppamenti come giovane professionista. Infatti l’art 4 del Decreto MIT (Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili) 263/2016 stabilisce che i raggruppamenti temporanei debbano prevedere la presenza di almeno un giovane professionista, quale progettista, come requisito di partecipazione nel caso di affidamento di servizi di progettazione. Tramite questo espediente si ha la possibilità di sperimentare, capire e comprendere l’intera macchina e iter procedurale, creare un curriculum per categorie d’opera in base alla percentuale data e, lentamente, collezionare una moltitudine di esperienze e avere a che fare con lavori complessi. La verità purtroppo è sempre nel mezzo, poiché sappiamo bene che spesso i giovani sono impiegati per lo più come manodopera (disegnatori, modellatori digitali, renderisti, etc), poiché sprovvisti di esperienza e poco specializzati, con una percentuale sull’importo del servizio molto bassa. Le agevolazioni possono aumentare quando si parla di concorsi di progettazione.

Per concludere, il settore degli appalti pubblici è sicuramente proficuo, ma c’è un grande scoglio sa sormontare per poterne avere accesso e, dunque, è difficile avere ricambio di figure e competenze.

CollEngWorld mira anche a questo, dare la possibilità a piccoli professionisti di aggregarsi, conoscersi e fare rete, con l’obbiettivo di strutturare nuovi gruppi, o entrare a far parte di quelli esistenti, in modo da poter accedere ad esperienze di progettazione complessa e integrata.

 

Fonti

Bosetti&Gatti - Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. Codice dei contratti pubblici (G.U. n. 91 del 19 aprile 2016) https://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2016_0050.htm

Autorità nazionale anticorruzione (A.N.A.C.) https://www.anticorruzione.it/

Bosetti&Gatti - Decreto Semplificazioni. Legge 11 settembre 2020, n. 120 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante «Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitali» (G.U. n. 228 del 14 settembre 2020) https://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2020_0120.htm

Appalti PNRR https://appaltipnrr.it/

Amministrazione in cammino. Un laboratorio formativo e sperimentale (Rivista elettronica Luiss) - Gli appalti pubblici pre e post covid: luci ed ombre del consolidamento del “modello” derogatorio di Paolo Rossi 29 ottobre 2021 https://www.amministrazioneincammino.luiss.it/wp-content/uploads/2021/10/ROSSI.pdf

Commissione Europea - Scheda tematica per il semestre europeo per Appalti Pubblici (2017) PUBBLICI https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/file_import/european-semester_thematic-factsheet_public-procurement_it.pdf

 

Immagini

Collaborative engineering for the benefit of humanity di Jocapp87 (immagine realizzata con sistema A.I. MidJourney)

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