Il controllo della vegetazione infestante

Una delle attività strategiche che si effettua nelle linee ferroviarie di tutto il mondo è il Controllo della vegetazione infestante e la manutenzione del verde.

Le tecniche applicate per il controllo della vegetazione infestante sono essenzialmente divise in due metodologie applicate sia in ambito ferroviario che in aree extra agricole:

a)    Metodi Fisici

b)    Metodi chimici

Lo scopo di questa attività è molteplice; in sintesi si tratta di:

 Garantire la sicurezza dell’esercizio ferroviario;

  • Garantire la visibilità dei segnali;
  • Ridurre il rischio di interruzioni della linea per caduta accidentale di piante;
  • Garantire una migliore fruibilità delle zone e dei luoghi di lavoro e di ispezione del personale ferroviario (percorribilità dei sentieri pedonali in sicurezza);
  • Ridurre i costi di manutenzione delle opere e la loro salvaguardia nel tempo;
  • Limitare il drenaggio del ballast;
  • Ispezionare le opere d’arte e i muraglioni;
  • Proteggere le linee primarie dai rischi di contatto con alberi d’alto fusto;
  • Ridurre il rischio d’incendio;
  • Migliorare l’estetica dell’ambiente ferroviario;
  • Garantire il contenimento delle piante allergeniche (Graminacee, Ambrosia, Parietaria, ecc.).

Controllo Meccanico della Vegetazione

 L’attività di controllo meccanico della vegetazione infestante erbacea, arborea, arbustiva che provoca intralcio alla circolazione ferroviaria (cattiva visione segnaletica – dissesto camminamenti – ostruzione acque di scolo – interruzione alimentazione elettrica circolazione – innesco incendi) si svolge in vari modi:

 a)    Sfalcio e decespugliamento manuale: è una tecnica di lavorazione effettuata con attrezzature e macchinari in dotazione a personale specializzato. Le attività di taglio e decespugliamento sono richieste in tutte quelle aree dove per motivi tecnici e/o operativi non devono e non possono operare mezzi meccanici semoventi utilizzati e dedicati al taglio della vegetazione.

a)     Sfalcio e decespugliamento meccanico: viene eseguito con specifiche attrezzature meccaniche semoventi , con materiale rotabile dedicato all’esecuzione delle lavorazioni come caricatori ferroviari con testa trinciante – motocarrelli decespugliatori – trattori ferroviari con testate decespugliatrici – mezzi strada-rotaie adibiti al trasporto e cippatura materiale vegetale – locomotori di trazione.

Tale attrezzatura assicura l’attività lungo linea, nelle trincee e nei rilevati in qualsiasi condizione (diurno-notturno) e permette una rapidità d’intervento e qualità d’esecuzione adeguate a garantire gli alti standard qualitativi richiesti dal sistema ferroviario. 

a)    Abbattimento e potatura alberi: l’abbattimento e la potatura di alberature ad alto fusto in ambienti sottoposti a circolazione ferroviaria richiede tecniche particolari che vanno sotto la denominazione di “abbattimenti controllati”. Dopo una preventiva ricognizione agronomica-fitoiatrica si effettua la valutazione della stabilità degli alberi con il metodo Visual Tree Assessment (V.T.A.), coadiuvato, ove necessario, da opportune analisi strumentali.

Il metodo V.T.A. si basa su l’assunto che i difetti statici interni di un albero sono solitamente collegati a determinati sintomi visibili esternamente.  Applicando tale metodo si identificano i soggetti arborei a rischio statico attraverso l’individuazione ed il riconoscimento di sintomi esterni caratteristici. Individuati gli alberi che presentano uno stato di salute degradato, pericolanti o pericolosi, rischiosi in caso di caduta per la circolazione ferroviaria che e per le persone che frequentano le aree d’intervento, si procede agli abbattimenti.

Gli abbattimenti e le potature in questi luoghi vengono effettuate con il metodo “tree climbing” con personale altamente specializzato ed abilitato all’attività richiesta e con attrezzature che permettono lavorazioni in quota nel rispetto delle normative sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

Nei vari casi occorre disporre di personale altamente qualificato e selezionato, con certificazioni conseguite per operare in ambito ferroviario. Gli addetti devono essere formati attraverso continui aggiornamenti tecnici-operativi per garantire alti standard prestazionali con margini di sicurezza adeguati.
Il monitoraggio costante di processi produttivi permette una ottimizzazione delle risorse impiegate (mezzi e personale) con una conseguente riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera.

 Controllo Chimico della Vegetazione

 E’ una attività complessa che richiede la conoscenza specifica dei formulati e dei principi attivi utilizzati, delle normative vigenti, delle procedure di applicazione e delle norme attuative.

Attraverso l’esperienza dei tecnici agronomi devono essere selezionati quei prodotti in grado di fornire i migliori risultati possibili con il più basso impatto ambientale ipotizzabile. Devono essere presenti figure di alto profilo professionale, con una lunga esperienza in materia, dalla Direzione Tecnica, ai capo squadra, fino all’operatore in campo per garantisce il risultato con il minor impatto sull’ecosistema.

Anche la scelta delle attrezzature deve essere fatta ricercando tutte quelle innovazioni tecnologiche messe a disposizione dal mercato.
Devono essere effettuati  trattamenti con miscele erbicide specifiche per il controllo della vegetazione infestante previa indagine botanica finalizzata alla classificazione delle essenze presenti per individuare il principio attivo più efficace per il raggiungimento dello standard qualitativo richiesto. Per l'eliminazione delle erbe infestanti devono essere utilizzati biocidi specifici selezionati per la salvaguardia dell’ambiente in cui si opera.
La capacità di soluzione e di rinnovamento, l'adozione, la sperimentazione di nuove tecnologie e l'utilizzo di nuovi prodotti, sono fondamentali per progettare interventi mirati al servizio da effettuare.

Occorre disporre di specifiche attrezzature ferroviarie: esistono macchinari all’avanguardia quali treni diserbatori ad altissima tecnologia appositamente studiati per il diserbo chimico e mezzi strada/rotaia quali UNIMOG Mercedes con impianti di miscelazione estemporanea acqua/prodotto e spargimento delle miscele erbicide ottenute, muniti di tecnologia per la raccolta e la verifica dei dati relativi alle dosi, alle quantità e al luogo di spargimento delle miscele diserbanti.

Il convoglio ferroviario UNIMOG  è quanto di più avanzato, sia come tecnologia che sicurezza, si possa trovare sul mercato, consentendo infatti tutta una serie di controlli computerizzati durante l’esecuzione del servizio, finalizzati all’ottimizzazione del risultato ed alla riduzione dell’impatto ambientale. Vengono monitorati fattori climatici, come direzione e intensità del vento, temperatura e umidità relativa dell’aria, la quantità di miscela irrorata singolarmente dai settori di aspersione, la percentuale di prodotto distribuito. Questi dati sono registrati dal computer di bordo, stampati con progressione chilometrica e al termine sono stampati come sintesi dell’intero percorso.
Il convoglio è studiato per operare prevalentemente di notte perché si hanno minori fenomeni ventosi, inoltre il traffico ferroviario è ridotto. Grazie alla tecnologia impiegata è possibile ottenere elettronicamente la preparazione istantanea della miscela erbicida, questo consente di trasportare separatamente l’acqua nei carri cisterna ed i prodotti diserbanti in contenitori d’acciaio inox, con evidenti vantaggi sotto il profilo della sicurezza ambientale.
Infatti i prodotti chimici non sono manipolati dagli operatori ma trasferiti meccanicamente dai contenitori commerciali di acquisto ai contenitori in acciaio inox alloggiati sui mezzi e la preparazione della miscela è completamente automatizzata.
I mezzi UNIMOG Mercedes strada-rotaia  sono capaci di muoversi con agilità sia sui binari degli scali delle stazioni sia su strada. Questi usi consentono di operare l’applicazione delle miscele erbicide con controllo completamente automatizzato in condizioni di totale sicurezza per gli operatori.

L'utilizzo di mezzi in grado di svolgere il servizio anche su superfici molto ampie, consente un servizio rapido ed efficiente anche a fronte di interventi di grossa entità in zone difficilmente raggiungibili.
Per le specifiche lavorazioni di Controllo Vegetazione Infestante devono essere adottati principi attivi autorizzati dalla vigente normativa, regolarmente registrati presso il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, e utilizzati prodotti chimici con formulati in granuli solubili e confezioni idrosolubili, per scongiurare qualsiasi contatto con il principio attivo da parte degli utilizzatori.

Il diserbo chimico si distingue in:

a)    Diserbo Chimico Totale: è una pratica utilizzata per l’eliminazione di tutte le essenze siano esse erbacee, arbustive che arboree impiegando formulati che garantiscono l’eliminazione delle infestanti in particolari aree e ne controllano il numero e la ricrescita nel tempo.

Il diserbamento chimico totale permette un notevole risparmio economico se paragonato allo sfalcio e decespugliamento meccanico. Riduce le attività di taglio annuali e garantisce in ogni momento la perfetta fruibilità dell’area trattata. Le attrezzature sono quelle descritte per il diserbo chimico.

b)      Diserbo Chimico Selettivo: è una tecnica che utilizza formulati selettivi che controllano e devitalizzano solo alcune infestanti, salvaguardando e proteggendo delle essenze di piccola taglia, autoctone e utili. Si utilizzano formulati selettivi particolarmente efficaci contro essenze indesiderate quali infestanti a foglia larga annuali e perenni, infestanti allergiche quali: Parietaria, Ambrosia, Euphorbiaceae, Graminaceae, eccetera.

Per questa particolare tecnica mirata all’eliminazione parziale di alcune infestanti è indispensabile la conoscenza agronomica delle piante bersaglio e dei migliori principi attivi da utilizzare.

Necessità del controllo della vegetazione in Ferrovia

 L’attività di controllo della vegetazione serve ad assicurare una vita più lunga alle infrastrutture ferroviarie, alle opere civili ubicate lungolinea e ai numerosi apparati tecnologici di cui è dotata ogni linea, sempre più numerosi e sofisticati nelle linee ad Alta Velocità.

Un’efficace gestione del verde contribuisce ad allungare la vita utile di tutti gli apparati tecnologici ubicati lungo le linee e nei piazzali e consente la riduzione dei costi di tutte le attività di manutenzione relative all’armamento ferroviario, agli impianti e alle opere d’arte.

L’attività di controllo della vegetazione infestante in Ferrovia deve essere progettata e condotta in modo conforme e compatibile con le disposizioni di legge e con i regolamenti vigenti, sia di carattere nazionale, regionale, comunale e/o prefettizio, con particolare riguardo alla tutela della salute dei cittadini e alla salvaguardia dell’ambiente e quanto stabilito in particolare dall’art. 99 “Disciplina delle aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano” del D.Lgs. 152/2006 nonché dal paragrafo A.5.9 “Misure per la riduzione e/o eliminazione dell’uso dei prodotti

fitosanitari e dei rischi sulle o lungo le linee ferroviarie” del “Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari”, ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2012, n. 150 recante: «Attuazione della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi» (allegato al D.M. 22 gennaio 2009).

È, comunque, vietato l’utilizzo di prodotti chimici diserbanti sui piazzali (intendendosi come tali le aree nelle quali non siano presenti binari), su tutte le aree interne e adiacenti alle stazioni ferroviarie e sulle scarpate

ferroviarie distanti meno di 30 metri dalle aree abitate o comunque normalmente frequentate dalla popolazione, salvo deroghe stabilite dalle autorità competenti ai fini della tutela della salute pubblica.

 Standard qualitativi da raggiungere e mantenere

 Su tutte le line ferroviarie di Rete Ferroviaria Italiana deve essere eseguito il controllo della vegetazione infestante erbacea, arbustiva ed arborea mediante l’impiego di mezzi meccanici e formulati chimici  e il taglio di alberi, lungo le linee ferroviarie e a ridosso delle spalle, delle pile e degli impalcati dei ponti, in corrispondenza delle linee elettriche primarie nonché sui piazzali delle stazioni, delle sottostazioni elettriche e delle BTS (impianti per la radiopropagazione dei segnali GSMR).

 Le attività da effettuare per raggiungere e mantenere la sicurezza di una linea ferroviaria sono:

a)    diserbo della massicciata, delle banchine laterali al piano di piattaforma e delle scarpate entro una “fascia strategica”  definita;

b) decespugliamento della massicciata, delle banchine laterali al piano di piattaforma e delle scarpate entro una “fascia strategica”  definita;

c) abbattimento, con taglio meccanico, degli alberi eventualmente presenti;

d) rimozione dalla sede ferroviaria di tutto il materiale di risulta proveniente dalle lavorazioni effettuate; in tale occasione dovranno essere rimossi anche i piccoli rifiuti eventualmente presenti facilmente asportabili (bottiglie, lattine, cartacce, ecc.).

 L’impresa che esegue queste attività deve adempiere agli obblighi che ad essa fanno capo, in qualità di produttore dei rifiuti, nel rispetto della normativa vigente, in relazione anche alla specifica  tipologia/classificazione dei rifiuti stessi.

In particolare l’Impresa ha l’obbligo di consegnare copia della documentazione, attestante che i rifiuti costituiti dai

materiali di risulta siano stati correttamente avviati a trasporto e recupero o smaltimento nei termini di legge, quale, a titolo esemplificativo, copia della quarta copia del formulario di identificazione rifiuti di cui all’art. 193 del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152.

 Gli standard di sicurezza saranno raggiunti all’ottenimento e mantenimento della completa visibilità dei segnali ferroviari e degli enti di linea, della totale percorribilità dei sentieri pedonali posti sulle banchine laterali al piano di piattaforma.

 

FASCIA STRATEGICA LINEE A DOPPIO BINARIO



La “fascia strategica”  entro cui devono essere raggiunti gli standard di sicurezza è delimitata in larghezza da due limiti di fascia posti, verso

l’esterno, a 4,25 m dalla più vicina rotaia, su ambo i lati della linea per le linee a doppio binario e a 3,50 m dalla più vicina rotaia, su ambo i lati della linea per le linee a semplice binario.

FASCIA STRATEGICA LINEE A SEMPLICE BINARIO

I risultati da raggiungere nella “fascia strategica”  sono i seguenti:

Eliminazione della vegetazione infestante entro i limiti di fascia:

a) nella misura del 100% (cento per cento) per la vegetazione di tipo arboreo;

b) nella misura del 90% (novanta per cento) per la vegetazione di tipo erbaceo ed arbustivo.

 

Prodotti chimici diserbanti

 

Per una serie di inconvenienti causati in Ferrovia dai sistemi alternativi al diserbo chimico (pirodiserbo, pacciamatura, spazzolatura e diserbo a getto di vapore) per il controllo della vegetazione in Ferrovia ci si può avvalere solo del diserbo chimico.

È stata comunque studiata in Ferrovia la sostenibilità ambientale e sanitaria derivante dall’utilizzo dei diserbanti.

I prodotti utilizzati sono derivati dallo studio e dalle ricerche effettuate nel campo delle colture agricole.

I prodotti utilizzabili in Ferrovia, che devono rispettare quindi la stringente normativa di settore devono essere regolarmente registrati in Italia per l’impiego su aree civili, industriali e sedi ferroviarie e non devono contenere principi attivi o co-formulati classificati per la cancerogenesi, la mutagenesi e la tossicità riproduttiva in categoria 1A e 1B [e cioè ai quali siano assegnati, ai sensi del Reg. (CE) 1272/2008, i seguenti codici della classe e categoria di pericolo:

Carc. 1A e 1 B, Muta. 1A e 1B, Repr. 1A e 1B / le seguenti indicazioni di pericolo: H390, H350, H360].

I prodotti chimici diserbanti che si utilizzano non devono inoltre riportare in etichetta le pertinenti frasi di precauzione SPe1, SPe2, SPe3 e SPe9 di cui all’allegato V, paragrafo 2.2, del D.Lgs. 199/1995 e

smi o essere classificati come molto tossici, tossici e/o recare in etichetta le frasi di rischio R90, R92, R93, R60, R61, R62, R63, R69 e R68, ai sensi del D.Lgs. 65/2003 e smi ovvero le indicazioni di pericolo corrispondenti di cui al Reg. (CE) n. 1272/2008 [e cioè non dovranno essere classificati Acute Tox. 1, Acute Tox. 2, Acute Tox. 3,

Carc. 2, Muta. 2, Repr. 2, Lact., STOT SE 1, STOT SE 2, STOT RE 1, Resp. Sens. 1, Skin Sens. 1 e/o recare in etichetta le indicazioni di pericolo H300, H301, H310, H311, H317, H330, H331, H339, H391, H351, H361, H362, H370, H371, H372].

In deroga al divieto di cui sopra si può richiedere l’autorizzazione all’impiego di formulati rientranti fra quelli in esso richiamati qualora non esistano valide alternative al loro impiego. La richiesta deve essere accompagnata da una relazione, sottoscritta da un tecnico in possesso del certificato di abilitazione alla consulenza di cui all’art. 8, comma 3, del D.Lgs. 150/2015 (ovvero, fino al 26 novembre 2015, in

possesso di laurea in discipline agrarie), che comprovi l’impossibilità di ricorrere a prodotti meno pericolosi e che indichi le tratte nelle quali si intendono utilizzare tali prodotti, le dosi di impiego, le attrezzature da utilizzare e le modalità di impiego previste, che dovranno assicurare di ridurre al minimo le perdite dei prodotti nell’ambiente.

 

Tutti i prodotti dovranno essere impiegati nel rispetto delle norme di igiene del lavoro ed ambientali vigenti sia di carattere nazionale, regionale, provinciale, comunale e/o prefettizio.

Per ciascun tipo di prodotto chimico diserbante utilizzato l’Impresa deve  fornire a Ferrovie la denominazione commerciale e relativa etichetta, la scheda di sicurezza nonché tutta la documentazione a norma di legge

attestante la registrazione del prodotto rilasciata dall’autorità competente.

 

 

Responsabilità dell’Impresa esecutrice

 

L’Appaltatore resta responsabile della scelta dei prodotti chimici diserbanti e del loro utilizzo, del rispetto della normativa (anche a livello regionale o locale) vigente in Italia per quanto attiene l’igiene delle prestazioni, la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e la tutela dell’ambiente. A tal fine, preliminarmente all’esecuzione dei trattamenti di diserbo chimico, l’Appaltatore deve esibire le seguenti dichiarazioni, sottoscritte da titolare della stessa, con cui si attesti:

a)    di avere eseguito dettagliata ricognizione dei terreni e delle colture limitrofe alle aree interessate dalle prestazioni, nonché di ogni altra situazione esistente in prossimità della sede ferroviaria;

b)    di avere eseguito dettagliata ricognizione dei canali irrigui, delle sorgenti, dei pozzi, dei corsi d’acqua e di qualsiasi altra fonte idrica limitrofa alle aree interessate dalle prestazioni e di avere individuato le zone di “tutela assoluta” e le “zone di rispetto” ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.;

c)     di avere individuato, fornendo dettagliata descrizione ai propri dipendenti, le aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano, a norma del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.;

d)   di aver individuato le Aree Protette ai sensi della legge n. 394/1991 e s.m. e dei siti della Rete natura 2000 e di aver verificato se le Amministrazioni competenti hanno posto specifiche limitazioni di impiego dei prodotti fitosanitari e/o specifiche, disponendo le misure necessarie per ottemperare alle eventuali prescrizioni.

 

Nel corso dei trattamenti diserbanti l’appaltatore deve altresì:

 

a)    adottare tutte le precauzioni ed accorgimenti tecnici idonei ad evitare che possano essere offese o molestate le persone, compreso il personale RFI eventualmente presente sulle aree per attività manutentive o altro, ed i cittadini residenti nelle zone urbanizzate prossime ai luoghi di irrorazione e lungo linea, nonché gli animali comprese le api;  interrompere l’irrorazione oltre che in punti singolari quali ponti e travate metalliche, passaggi a livello, scarpate adiacenti alle aree abitate o comunque normalmente frequentate dalla popolazione, ecc., anche in caso di incrocio con treni nonché di precipitazioni atmosferiche e di vento;

b)    adottare tutte le misure necessarie per impedire la diffusione di polveri di prodotto durante le fasi di preparazione delle miscele nonché la diffusione di vapori, di nebulizzati o polveri durante la fase di irrorazione.

 

Adempimenti dell’Appaltatore in materia di tutela ambientale

 

L’Appaltatore è tenuto alla completa osservanza della normativa vigente in materia di tutela ambientale, delle eventuali prescrizioni impartite

Enti/organi pubblici anche in corso d’opera ed a prevedere, negli eventuali Contratti di subappalto l’obbligo da parte del/dei subappaltatore/i di osservare dette norme o disposizioni.

In particolare, l’Appaltatore è tenuto a porre in essere tutte le precauzioni, gli adempimenti, le misure organizzativo/gestionali e le cautele previste dalla normativa in materia di tutela ambientale in modo da evitare che dall’esecuzione delle prestazioni possano determinarsi situazioni di violazione della stessa, di inquinamenti, di pericolo per la salute dell’uomo e di pregiudizio o pericolo di pregiudizio per l’ambiente.

L’Appaltatore deve curare direttamente l’avvio a trasporto, recupero o smaltimento dei rifiuti derivanti o comunque rinvenuti dall’effettuazione delle prestazioni assumendo, a tal fine, la qualifica di produttore dei medesimi ed impegnandosi ad adempiere agli obblighi che a lui fanno capo nel rispetto della normativa vigente, e in particolare di quanto previsto dal D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i., in relazione anche alla specifica tipologia/classificazione dei suddetti rifiuti. 

Il diserbo meccanico favorisce la “successione ecologica” in quanto i tagli ripetuti eliminano la parte epigea della vegetazione  senza intervenire in quella sotterranea (radici, rizomi, stoloni) determinando i seguenti effetti negativi:

 

  • l’avvicinamento alla infrastruttura di specie infestanti molto invasive provenienti dall’esterno, rendendo sempre più frequente e complicato l’intervento di taglio;
  • la deformazione del profilo della sede ferroviaria dovuta allo sviluppo di radici, nel medio-lungo periodo, determina un non corretto deflusso delle acque meteoriche e/o “inquinamento” della massicciata con conseguente perdita delle caratteristiche elastiche;
  • la vegetazione spontanea, attraverso la parte sotterranea, si propaga verso la massicciata fino ad emergere dal pietrisco a danno già avvenuto: in tale situazione risulta necessario il risanamento della massicciata.

 

In definitiva effettuare il controllo della vegetazione solo attraverso metodi meccanici non impedisce fenomeni di inquinamento della massicciata comportando quindi la necessità di più frequenti attività di risarcimento della stessa. 

Il solo taglio, inoltre, non elimina totalmente la presenza di vegetazione, quindi comporta un elevato numero di interventi nell’arco dell’anno al fine di garantire la corretta visibilità dei segnali e la sicura percorribilità dei sentieri.

 Ne consegue che il diserbo chimico risulta necessario in Ferrovia e, per ora, l’unico metodo possibile.

 La superficie ferroviaria sottoposta a diserbo chimico è pari a: 

  • 7.300 ha di doppio binario;
  • 6.000 ha di semplice binario;
  • 3.450 ha di piazzale coperto da binario; 

TOTALE 16.750 ha circa.

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Patrizia Boi è nata a Cagliari e vive a Roma dove lavora per una grande società di servizi come ingegnere civile. Scrive romanzi, racconti, fiabe, favole e storie per l'infanzia oltre che articoli e interviste.

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